La piccola Parigi – Alessandro Tonoli

cortigianaAutore: Alessandro Tonoli

Titolo: La piccola Parigi: Leggende di Cabiate

Casa Editrice: GWMAX

Pagine: 60

Genere: Narrativa

 

La piccola Parigi: Leggende di Cabiate di Alessandro Tonoli è la storia di cui oggi voglio parlarvi e consigliarvi. Personalmente la definisco come un piccolo gioiello. Un piccolo mondo che permette di sperare ancora in qualcosa di bello, di sperare nell’amore, nella semplicità dei sentimenti e dei piccoli gesti. Quei gesti che per alcuni possono sembrare insignificanti o invisibili, ma per altri rappresentano il mondo intero.

“Le grandi cose servono solo a dare valore a quelle più piccole. Dopo un po’ uno si stanca di guardarle, e allora inizia a guardare tutto il resto, ma lo guarda in maniera diversa.” (Alessandro Tonoli, 32)

È una storia che permette di osservare la realtà con uno sguardo diverso, con una prospettiva differente. Con l’innocenza e la saggezza tipica di un bambino. È uno sguardo perspicace, sagace, attento, in grado di interpretare il reale senza quelle problematiche, a volte inutili, che affliggono l’età adulta. Perché gli occhi dei bambini hanno una visione diversa. Più grande e più piccola allo stesso tempo.

Questa è la storia di una piccola cittadina, Cabiate, chiamata dai suoi abitanti “La Piccola Parigi”. Un nome la cui origine è ormai dimenticata, che nasconde il ricordo di un mistero. Il mistero di una bambina apparsa per un breve periodo per le strade della cittadina quasi come un raggio di sole, quasi per magia.

In pochi ormai ricordano di quella storia, tranne il nonno di Chiara, deciso a raccontarle una storia celata nel tempo e sconosciuta a molti.

Una storia fatta di mistero, fantasia, dolcezza e amore. Di quegli amori rari, belli. Che durano nel tempo, lo superano, fino ad arrivare all’infinito e oltrepassare i confini della vita.

Alessandro Tonoli trasporta il lettore in un mondo magico, ricco di valori e sentimenti. Un racconto che affonda nelle emozioni di ciascuno di noi, mettendo in evidenza degli aspetti, dei particolari, solitamente trascurati.

Una storia narrata mediante l’utilizzo della terza persona, a focalizzazione esterna, in modo da incrementare la suspense della narrazione.

La psicologia dei personaggi è ben studiata, ricca nel dettaglio. Il lettore ne intuisce il carattere semplicemente dalla descrizione dei comportamenti, delle espressioni, di quel linguaggio fatto di gestualità. Il tutto senza dare la possibilità al narratore di poter leggere nei pensieri dei personaggi della storia. Un po’ come avviene nella vita reale.

Lo stile narrativo si caratterizza per essere semplice, d’impatto, quasi di pancia. Quella di Tonoli è una scrittura naturale, senza fronzoli o tecnicismi che ti rapisce a ogni pagina, a ogni frase, a ogni parola.

E che dire della Cortigiana? Come avrete già intuito dall’inizio di questa mia recensione, la Storia, la Cortigiana, mi ha trascinata nel mondo d’inchiostro della Piccola Parigi già dalle prime pagine. Un mondo dolce e tenero in grado di comunicare e metterti in contatto con il tuo Io fanciullesco.

4 risposte a "La piccola Parigi – Alessandro Tonoli"

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