Il Risveglio del Lupo – Barbara Repetto

Un romanzo ambientato in un universo di fantasia, la Terra del Vespro, nel quale è narrata la storia di Cederik, la storia di un destino, di un fato già scritto, di una vita destinata alla gloria.
Cederik è un ragazzo di nobili origini. La sua vita è sempre stata circondata da agi e comodità. Ma su di lui e la sua famiglia incombe un’ombra. La vita conosciuta fino a quel momento è destinata a disintegrarsi, per sempre. Solo l’incontro con un misterioso cavaliere gli permetterà di riappropriarsi di quel destino ormai perduto e di conoscere la sua vera natura. Quando la speranza è l’unica forza necessaria, la più importante.

 

 

copertina (1)

Autore: Barbara Repetto

Titolo: Il Risveglio del Lupo

Casa Editrice: Lettere Animate Edizioni

Pagine: 240

Genere: narrativa fantasy

 

Il libro di cui vi parlo questo mese è il primo volume della saga de Il Ciclo dei Guerrieri del Sole: “Il Risveglio del Lupo” di Barbara Repetto edito da Lettere Animate Edizioni.

Un romanzo ambientato in un universo di fantasia: la Terra del Vespro. Un romanzo dove si riscontra un’analisi dell’animo umano, soprattutto della crescita, dell’evoluzione personale e umana che solo l’esperienza, anzi, le esperienze affrontate e subite possono insegnare. È la storia di un destino, di un fato già scritto, di una vita destinata alla gloria.

Cederik è un ragazzo di nobili origini. La sua vita è sempre stata circondata da agi, comodità, una buona educazione ma anche dalla superbia che, spesso, l’alto lignaggio porta con sé. Una vita destinata a frantumarsi. Una tragedia, un incendio, urla, morte, incombono sulla famiglia di Cederik, l’unico destinato a salvarsi da quella fine atroce, ma ugualmente condannato a una vita di stenti come servo e schiavo nelle grinfie di un mercante. Tutto sembra ormai perduto, proprio come la speranza. Ma solo grazie all’incontro con Ser Nemo, un valente cavaliere e suo futuro maestro, riuscirà ad riappropriarsi del suo destino. Solo il tempo svelerà chi si cela per davvero in lui e nella sua forza.

***

Leggendo, si può notare lo sviluppo psicologico costante nel protagonista. Una maturazione che lo porta a mutare la sua visione della vita e dei rapporti umani. Un cambiamento che lo guiderà dalla sua iniziale boria e strafottenza a un approccio più umile.

Ora capivo quanto profondamente sbagliassi: non è il valore in sé a rendere preziosa una cosa, ma il valore che quella cosa ha per chi la possiede. Compresi così che, talvolta, un semplice servitore poteva addirittura ritrovarsi più ricco di un re.” (Barbara Repetto)

Uno sviluppo che si riscontra anche nella sua consapevolezza, nella presa di coscienza data dal voler raggiungere il suo obiettivo: il diventare un guerriero. Del dover fare dei sacrifici per ottenerlo. Sacrifici che superano il dolore fisico lacerando l’animo.

Il messaggio che la scrittrice vuole mostrare agli occhi di chi legge è come la bontà, il rispetto e la forza d’animo siano dei valori fondamentali nella vita. Un messaggio sull’importanza del resistere e del lottare contro le situazioni avverse, di come solo la determinazione possa permettere di poter raggiungere ciò che si vuole per davvero. Non esiste l’impossibile, esiste solo la risoluzione e la fermezza d’animo.

La scrittura di Barbara Repetto si caratterizza per l’uso della prima persona e i verbi al tempo passato. Mediante la voce narrante del protagonista, la storia si sviluppa come un ricordo, un racconto del personaggio principale che narra delle sue gesta. Dalle sembianze, a volte, di una sorta di manuale del buon guerriero.
Una narrazione che permette al lettore di partecipare alla crescita psicologica del protagonista, aiutandolo a carpirne alcuni dettagli della personalità fino al raggiungimento di una maggiore consapevolezza di sé.

Una trasformazione che va di pari passo con la crescita della sua forza fisica, e lo si riscontra attraverso una continua analogia tra Cederik e il Lupo che è in lui. Il Lupo, una sorta di entità a sé stante, che ne rappresenta l’istinto puro e semplice. A volte crudele. Ma in grado di essere domato.

Tuttavia, i vari accadimenti si svolgono con eccessiva velocità privando tali eventi della tensione emotiva necessaria. Le scene che richiederebbero una maggiore enfasi e pathos, sono come sintetizzate in un breve resoconto dell’accaduto. Una caratteristica, questa, che porta il lettore ad avere difficoltà nell’entrare nella storia.

Che dire quindi della Cortigiana? La storia ha sicuramente del potenziale, i messaggi che la scrittrice vuole inviare, sono evidenti nel sottotesto della narrazione. Tuttavia, come detto in precedenza, non vi è una dose decisiva di pathos ed emotività per far sì che il lettore possa essere trascinato nel mondo d’inchiostro della Terra del Vespro.

 

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