Segnalazione – Il lato magico. Il rituale del Benandante – Jessica Bellina

Cari amici librosi,
oggi vi segnalo il romanzo “Il lato magico – Il rituale del Benandante” di Jessica Bellina edito dalla casa editrice Kimerik.

Un libro che parla di mistero e magia, di antiche leggende dimenticate dietro a una coltre di ricordi celati e nascosti dal tempo. Leggende che affondano le radici nel Nord Italia, nel culto pagano – sciamanico, soprattutto nella regione del Friuli Venezia Giulia. Parlo della leggenda dei benandanti che secondo le tradizioni pagane diffuse nel centro e nel nord Europa, erano e sono coloro che ancora oggi definiamo come “i nati con la camicia”, la cui missione era il combattere le streghe sotto forma di spirito durante il sonno. Una tematica, questa dei benandanti, ulteriormente citata anche nella serie Netflix “Luna Nera”.

Una storia, quella scritta dalla Bellina, di stregoneria e di lotta per la comprensione della propria natura; quando una forza latente spinge per essere ascoltata. Quando le leggende hanno un fondo di verità e parlano di un fato destinato a tornare galla.

Ginevra è una ragazza come tante, ha una vita come tante, esce la sera con gli amici, la mattina frequenta il liceo e ha una famiglia normale. Una normalità, tuttavia, scombussolata dall’arrivo di un nuovo compagno di scuola, Logan, che la porterà a comprendere ciò che è celato dietro ai suoi sogni ricorrenti, dei sogni vividi che sembrano riportarla a dei ricordi passati, dei frammenti di quando era bambina, degli stralci che le rammentano di una leggenda particolare, e di un potere celato dentro di sé, di una forza placata nel tempo: la magia.

Era estate e mi ritrovavo distesa nel mio letto con la finestra aperta a causa del gran caldo e gli scuri accostati per fare passare almeno un filo d’aria, quella che bastava per respirare per non tenere aperta la porta. Nel dormiveglia vidi che erano le otto e quindi richiusi gli occhi per cominciare nuovamente lo stesso sogno che, da diversi giorni a quella parte, continuavo a fare: avevo nove anni e mi ritrovavo a scarabocchiare sul mio piccolo diario dei segreti fucsia e “morbidoso”, poco appariscente a occhi indiscreti come quelli di mio cugino Andrea. Già allora non lo sopportavo. Lui ha due anni più di me e quando io ne avevo nove lui frequentava già la prima media. Spesso si presentava a casa nostra con alcuni suoi amici, soprattutto uno che si chiamava Leonardo.
«Ti piace il mio amico?» mi chiese mio cugino.
«Non sono affari tuoi».
«Come no? E poi mi basta parlare con tuo fratello che mi dice tutto».
«Non lo farai».
«Io credo di sì invece».
«Io no» tornai a ribattere facendo in modo che la porta si chiudesse di colpo. Un solo sguardo e quella sbatté.
«Lo sai che non dobbiamo fare nulla» mi ammonì immediatamente.
«Ma perché? Sappiamo fare delle magie. Forse anche Martin! E magari anche Marco!» esclamai eccitata.
«Vuoi smetterla di comportarti come una bambina?»
«Lo sono, stupido» ribattei immediatamente.
«Sfigata».
«Idiota».
«Cosa fate?» chiese Martin entrando in camera. Aveva dodici anni ed era abbastanza carino crescendo, dovevo ammetterlo. Ma la sua passione a quell’età era già la scuola, cosa che fra noi non era comune.
«Martin, tu sai fare le magie?» gli chiesi trascinandolo nella mia camera.
«Magie?» chiese cambiando per un attimo espressione. «Certo che no!» esclamò poi «Devi crescere, Ginny».
«Perché tu sei grande?»
«Ci puoi scommettere».
«No, non scommetto».
Uscii velocemente dalla mia camera e corsi in cucina dove mia madre parlava con la zia.
«Mamma, mamma! So fare le magie lo sai?» le chiesi saltandole in braccio.
«Davvero?» mi chiese «Fammelo vedere».
Sorrisi. Anche mia zia mi osservava con un certo interesse. Guardai verso la porta che era aperta e decisi di farla chiudere come avevo appena fatto in camera mia. Mi concentrai… niente. Tornai a concentrarmi, nulla.
«Aspetta mamma, lo so fare!» mi affrettai a dire. Niente, non succedeva niente. Allora guardai le quattro candele sul tavolo. Una stava per accendersi, ma poi si spense. «Si stava per accendere! Hai visto, mamma?»
«No, tesoro, non è successo niente».
«Ma sì!»
«No Ginny» mi disse mia zia.
«Ma…» Tornai in camera arrabbiata e mi sedetti sul letto incrociando le braccia.
«Adesso ti metti anche a piangere?» mi chiese Andrea.
«Io non piango!» dissi arrabbiata.
«Ginny piange» canticchiò.
Mi arrabbiai e lo sollevai da terra.
«Vuoi stare zitto?» chiesi più arrabbiata che mai.
Mettimi giù!» mi ordinò dimenandosi.
«Hai visto, Martin? Faccio le magie».
«Wow…» commentò lui a bocca aperta.
«Io non dico le bugie».
Più tardi tornai ad affrontare l’argomento con i miei genitori e gli zii. Ovviamente solo dopo aver giocato con Marco, il mio fratello preferito. Andava alle superiori e lui sì che era bello. E poi era simpatico e molto gentile, soprattutto in confronto a Martin e Andrea.
«Mamma, ho fatto una magia».
«È vero, l’ho visto!» esclamò Martin.
«E io ho subito» volle ricordare Andrea.
Gli mostrai la lingua e poi tornai a girarmi verso mia madre.
«Ascoltatemi, la magia non esiste».
«Ma sì, mamma! Non era la prima volta che facevo una magia e anche Andrea sa farle!».
Lo tirai immediatamente in mezzo.
«Te lo ripeto solo una volta: la magia non esiste, non crederci, non è come pensi» mi disse mio padre con un tono che non era proprio arrabbiato, ma comunque era così forte che mi fece venire le lacrime agli occhi.
«Ma papà, è vero…»
«Non ribattere!»

Jessica Bellina è nata il 4 ottobre 1991 a Gemona del Friuli (UD), luogo dove ha sempre vissuto e dove ha frequentato il liceo scientifico. Fa parte da diversi anni del gruppo storico medievale del proprio paese, che propone sfilate e spettacoli di teatro e ballo.
Dopo aver fatto diversi lavori, attualmente è un’impiegata.
Appassionata di scrittura da quando aveva 14 anni, in passato ha stilato qualche articolo per il giornale locale.
Innamorata della propria regione ha deciso di mettere nero su bianco per svelarne i paesaggi, la storia e le leggende.
Nel tempo libero, oltre a scrivere, le piace fare lunghe passeggiate.

AUTORE: Jessica Bellina
TITOLO: Il lato magico – il rituale del Benandante
CASA EDITRICE: Kimerik
GENERE: Narrativa
PAGINE: 608
FORMATO: Rilegato (Disponibile anche in formato e-book)
ISBN: 978-88-5516-403-0

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