La cura. La pietra filosofale – Giovanni Battista Savona

Autore: Giovanni Battista Savona
Titolo: La cura. La pietra filosofale
Casa editrice: Aletti editore
Pagine: 74
Genere: Poesia

Cari amici librosi,
questo mese vi parlo della raccolta poetica “La cura. La pietra filosofale” di Giovanni Battista Savona, pubblicato da Aletti editore. Una raccolta poetica che può vantare la prefazione del professore libanese Hafez Haidar, candidato al Premio Nobel per la pace nel 2017.

Giovanni Battista Savona è un autore di cui spesso vi ho parlato, un autore che esprime come un fiume in piena il proprio io attraverso versi poetici, il suo personale metodo per guarire il suo sé dalla negatività e dal dolore che ha dovuto affrontare nella vita.

Una raccolta, quella di cui vi parlo, importante nei contenuti e che si può dividere in due sezioni principali, “La cura” e “La pietra filosofale”. Due sezioni distinte ma interconnesse che trattano tematiche particolari, riconducibili a una sorta di autoguarigione sviluppata dal suo vissuto, come lo si può riscontrare dai versi della poesia “La mia cura”. Una cura ottenuta grazie alle radici del suo personale albero della vita, radici che hanno scavato a fondo in un terreno aspro, un albero che è riuscito a crescere e a prosperare nonostante tutto.

Per chi conosce questo autore, è noto che presta grande attenzione a tematiche che sfiorano il metafisico, vediamo il concetto del passaggio dalla vita alla morte fino a toccare le corde delle emozioni umane, scavando nell’animo in continua e perpetua lotta tra il male e il bene, tra il buio e la luce.

Quasi un inno alla morte, un muro invalicabile temuto e atteso allo stesso tempo ma ugualmente considerato come l’unica fonte della vera libertà. La libertà dalle catene terrene. Una denuncia alla società attuale, ai nostri mezzi di divulgazione, al nostro sistema corrotto e manovrato da dei fili invisibili.

Il suo stile fluente permette di leggere con facilità i versi a volte legati da una rima baciata che ne aumenta il ritmo. Una rima, probabilmente presente in quelle poesie che veicolano un messaggio di speranza, come di una luce in fondo a un tunnel oscuro. Rispetto ad altre che invece si caratterizzano per una loro natura irregolare con strofe discontinue, di versi spezzati determinandone un ritmo rallentato, quasi a voler far sostare l’attenzione del lettore in ogni parola, per guidarlo e aiutarlo a carpirne il significato.

Nella sezione della pietra filosofale il suo pensiero è più concreto, rivolto a fatti sociali, come il virus che ha cambiato, e sta cambiando, radicalmente le nostre vite, il soffermarsi sulla natura umana; una natura spesso celata, fatta di maschere, ricalcando un po’ la filosofia di Pirandello.

Si nota, per chi conosce lo stile di Savona, il suo tendere spesso verso un universo influenzato dalla poetica dantesca, un sottolineare tematiche che richiamano il mondo degli inferi per poter comprendere e analizzare l’animo umano, la sua vera natura.

Che dire, quindi, della Cortigiana d’Inchiostro? La storia racchiusa in questi versi affascina. Si nota come lo stile di scrittura sia semplice nei primi componimenti per poi radicarsi e intraprendere percorsi più tortuosi e classicheggianti. Una raccolta densa e ricca di messaggi importanti, che affascinano il lettore sin dalla prima strofa.

Stefania Marotta

2 risposte a "La cura. La pietra filosofale – Giovanni Battista Savona"

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