Lanterna di luce – Francesca Patton

Autore: Francesca Patton
Titolo: Lanterna di luce
Casa editrice: self-publishing
Pagine: 98 (e-book), 122 (cartaceo)
Genere: Narrativa

Cari amici librosi,
questo mese vi parlo di Lanterna di luce di Francesca Patton.
Una storia che mostra il suo sé già dal titolo; un titolo che racchiude un messaggio, una luce, una speranza che anche se flebile, riesce a diradare il buio che imperversa e avvolge tutto intorno.

Un libro che affronta una tematica che da sempre affascina e crea disappunto in noi: la morte.
Cos’è la morte? Cosa c’è oltre la morte?
Un tema misterioso, trattato e idealizzato da sempre, teorizzato dai filosofi. Quel passaggio che, prima o poi, ognuno di noi dovrà varcare. Una vicenda dedicata al peggior dolore, all’incubo, di ogni genitore: la perdita del proprio figlio/i.

Una storia che ha numerosi riferimenti autobiografici, questa raccontata da Francesca Patton, per dare speranza a chi sta affrontando o subendo un lutto. Per dare una carezza sulla guancia a chi, come lei, ha subito una perdita troppo grande, troppo dolorosa, ma che nonostante quel buio, così allettante che rischiava di immergerla nelle sue ombrose onde, è riuscita a non affogare.

***

Celeste, Marienne, Giulienne: tre donne, tre vite diverse ma tutte legate tra loro da un filo invisibile.
Celeste, il cui nome racchiude il suo destino, è la prima scienziata al mondo a scoprire la formula, la strada verso le porte dell’Aldilà, le porte del Paradiso. Un destino che l’ha guidata verso Marienne, distrutta dal dolore per la perdita dei due suoi bambini, morti prematuramente. Ma Celeste è la portatrice di una lanterna di luce, di una speranza, una via verso il mondo ultraterreno, e grazie a questa Marienne potrà trovare la pace dell’andare avanti nella sua vita, di non cadere nel baratro che stava scavando dentro di sé.
Ma il filo indissolubile che lega Celeste e Marienne arriva fino a Giulienne, un’altra vita, un’altra donna destinata alla luce e nel portare tale luce nel mondo.

Una storia di amore, dolore, ma soprattutto una vicenda che affronta la vita e le domande che attanagliano la nostra esistenza.

***

Lanterna di luce si caratterizza per avere un io narrante autodiegetico, vi è il passaggio del punto di vista tra le protagoniste della vicenda, espresso a volte mediante la formula epistolare. Attraverso questa tipologia di narrazione il lettore può entrare nell’universo emozionale dei personaggi principali, nei loro pensieri, nelle loro speranze e paure.

La storia, si caratterizza per avere un buon uso nella telecamera narrativa, si nota infatti il suo prestare attenzione a determinati dettagli andando dal particolare fino al generico, come ad esempio un tic nella camminata di un attore narrativo.

Degna di nota la conoscenza dell’autrice degli argomenti trattati, che spaziano dalla fisica alla filosofia. Infatti, numerosi sono i riferimenti alla letteratura classica; la Patton conduce il lettore in un parallelismo tra lo scendere nell’Ade, da parte di Orfeo per riprendere la sua Euridice, e il dolore nell’animo e nel fisico dovuto alla perdita di una persona cara, alla perdita di una parte di se stessi, dei figli. Un Inferno in Terra, ma che nonostante l’incredulità di un tale destino, un dolore troppo grande e profondo per essere affrontato, non tutto è perso. La speranza può vincere, l’amore può vincere. La speranza, anche quando tutto è nero, oscuro, è presente. Come una piccola lanterna di luce.

Inizialmente il ritmo narrativo è lento, non è bene chiara l’impostazione scelta dall’autrice, ma, pagina dopo pagina, la storia inizia a trasportare il lettore in una realtà parallela, in un’altra dimensione, in cui è possibile poter parlare con le persone non più presenti nella realtà terrena ma la cui anima attende in un luogo non ancora raggiungibile.

Tuttavia, è da segnalare la presenza di alcune piccole problematiche e refusi, ma nulla che una buona revisione non possa equilibrare.

Che dire della Cortigiana d’Inchiostro? La storia narrata da Francesca Patton è come una carezza, un tenero sussurro di incoraggiamento, un abbraccio di un’amica che ti sprona con delicatezza dicendoti: “Io ce l’ho fatta. La vita è ancora possibile”.

Un libro sulle donne, per le donne; dedicato alla loro forza, alla loro fragilità, alla loro tenacia e capacità di rialzarsi. Questo libro è per tutte noi.

Stefania Marotta

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